KitchenTrace
Se domani entrano

Registrazioni HACCP su carta o sul telefono: cosa accetta il controllo

Di Francesco Scravaglieri, chef · aggiornato il 12 settembre 2026 · 3 minuti di lettura

In breveLa carta non è obbligatoria. Il Reg. CE 852/2004 parla di «documenti e registrazioni», senza dire su cosa; il Reg. UE 2017/625 chiede agli operatori di dare accesso ai documenti, anche in formato elettronico. Quello che serve a un registro digitale: data e ora certe, il nome di chi ha registrato, la traccia di eventuali modifiche, una copia di sicurezza, e la possibilità di stampare o mostrare subito. Una cosa da fare prima: il tuo piano di autocontrollo deve dire che le registrazioni sono digitali. Se il manuale parla di moduli cartacei e tu usi il telefono, la discordanza è la prima cosa che notano.

Cosa chiede la legge

Le procedure HACCP vanno documentate e le registrazioni conservate «per un periodo adeguato»: il regolamento non dice «su carta» e non dice «su computer», perché è del 2004 e ha scelto apposta di non legarsi a un supporto. Il regolamento sui controlli ufficiali, più recente, dice che gli operatori devono dare accesso ai locali, ai documenti e ai sistemi informatici. Il supporto è libero; quello che non è libero è il contenuto: chi, cosa, quando, e la possibilità di ricostruire.

Cosa chiede l’ispettore in pratica

Vuole vedere in due minuti la registrazione di ieri e quella di tre mesi fa, capire chi l’ha fatta e quando, e — molto spesso — avere il foglio in mano per allegarlo al verbale. Un telefono che si sblocca, apre l’app e mostra la scheda va benissimo; un telefono scarico, un’app che chiede un accesso che nessuno ricorda o un «i dati sono nel cloud e non ho campo» no. La stampa non è un obbligo di legge: è una cortesia che evita discussioni, e un PDF che si manda per e-mail sul momento vale lo stesso.

Le quattro cose che un registro digitale deve avere

Data e ora messe dal sistema, non scritte a mano dopo. Il nome dell’operatore su ogni registrazione. Una traccia se qualcosa viene corretto: la versione precedente non sparisce, si vede che è stata cambiata e da chi. E una copia di sicurezza che non stia sullo stesso telefono: se il telefono cade in pentola, il registro di due anni non deve cadere con lui. Senza queste quattro cose il digitale è meno affidabile della carta, non più.

Aggiorna il manuale

È il passaggio che quasi tutti saltano. Il piano di autocontrollo descrive come registri: se descrive moduli cartacei con firma e tu mostri un telefono, per il controllo stai facendo una cosa diversa da quella che hai scritto, e non importa se è migliore. Serve una riga nel piano — «le registrazioni di produzione e abbattimento sono tenute in formato digitale con l’applicazione X, con stampa a richiesta» — messa dal consulente, con la data. Dieci minuti, e il telefono diventa il registro ufficiale.

Cosa dice la norma

Reg. CE 852/2004, art. 5, par. 4Gli operatori devono dimostrare l’applicazione delle procedure HACCP con documenti e registrazioni proporzionati, conservati per un periodo adeguato: nessun supporto è imposto.
Reg. UE 2017/625, art. 15Gli operatori danno al personale delle autorità accesso ai locali, alle attrezzature, ai documenti e ai sistemi informatici pertinenti.
Reg. CE 178/2002, art. 18La rintracciabilità va resa disponibile alle autorità su richiesta: il formato è libero, la disponibilità no.

Domande frequenti

Devo stampare le schede ogni giorno?

No. Stampi quando ti viene chiesto, o con la frequenza che il tuo piano prevede (alcuni piani chiedono un’archiviazione mensile). L’importante è che la stampa sia possibile in qualsiasi momento.

Se il telefono si rompe o lo perdo?

Serve una copia di sicurezza fuori dal telefono, fatta in automatico e verificata almeno una volta: la domanda «e se lo perdi?» te la fa il controllo, e la risposta giusta è mostrare il backup, non descriverlo.

Le fotografie delle etichette valgono come registrazione?

Valgono come prova di quello che c’era scritto, ed è tanto: lotto e scadenza leggibili sei mesi dopo. La registrazione resta la scheda che dice cosa, quando, chi. La foto è l’allegato.

Nella pratica

KitchenTrace registra data, ora e operatore su ogni scheda, tiene la fotografia dell’etichetta legata al lotto, stampa in A4 o manda il PDF, e fa una copia di sicurezza ogni sera. Nel piano di autocontrollo va scritto che le registrazioni sono digitali: quella riga la mette il tuo consulente, io ti do il testo.

Prova KitchenTrace
Francesco Scravaglieri

Francesco Scravaglieri, chef con trentacinque anni di cucina, consulente e docente. Ha costruito KitchenTrace in servizio, una funzione alla volta. Chi sono · Scrivimi