L’app KitchenTrace non raccoglie nessun dato. Non ha un server, non ha un account, e non manda niente a nessuno — né a chi l’ha fatta, né a terzi. Tutto quello che scrivi resta sul tuo telefono. L’unico caso in cui qualcosa arriva a me è se sei tu a scrivermi una mail: sta scritto più sotto.
Titolare del trattamento: Francesco Scravaglieri. Per qualunque domanda, e per esercitare i diritti scritti più sotto: f.scravaglieri@kitchentrace.it.
In concreto, per come l’app è fatta, il titolare non entra mai in possesso di quello che scrivi: i dati non lasciano il dispositivo.
L’app salva sul telefono, in una cartella riservata all’app stessa:
Nessuna di queste informazioni viene inviata da nessuna parte. Non ci sono strumenti di statistica, di misurazione dell’uso o pubblicitari, e non ci sono componenti di terze parti che raccolgano dati.
Il riconoscimento del testo e dei codici a barre dalle fotografie avviene interamente sul dispositivo, senza collegamento a internet. Le immagini non vengono caricate su nessun servizio di riconoscimento esterno.
L’app può creare un file di backup con il proprio archivio e le fotografie, e te lo consegna tramite il pannello di condivisione del telefono. Dove finisce quel file lo decidi tu: iCloud Drive, una mail, una chiavetta. Da quel momento il file segue le condizioni del servizio che hai scelto, che non dipendono da KitchenTrace.
Finché vuoi tu. Le schede scadute vanno nello storico e restano consultabili; si cancellano a mano quando non servono più. Disinstallando l’app si cancella tutto, archivio e fotografie comprese, e non c’è nessuna copia altrove da cui recuperarli: se ci tieni, fai un backup prima.
Il Regolamento (UE) 2016/679 ti riconosce il diritto di accedere ai tuoi dati, correggerli, cancellarli, limitarne il trattamento, opporti e ottenerne una copia trasferibile. Con KitchenTrace questi diritti li eserciti direttamente dall’app, senza chiedere niente a nessuno: i dati sono sul tuo telefono, li correggi e li cancelli tu, e il backup è già una copia trasferibile.
Se ritieni comunque che ci sia stato un trattamento non corretto, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Nelle schede puoi scrivere ragioni sociali di fornitori e, se vuoi, la sigla di chi ha lavorato. Quei dati restano sul tuo dispositivo e li gestisci tu: rispetto a loro il titolare del trattamento sei tu, non KitchenTrace, che non li vede e non li conserva.
Sul sito di KitchenTrace ci sono due pulsanti che aprono la posta del tuo computer. Se decidi di scrivermi, la tua mail arriva nella mia casella — con il tuo indirizzo e quello che hai scritto dentro. Non è l’app: è una mail come tutte le altre.
Quello che ne faccio: ti rispondo, e se mi hai chiesto di essere avvisato quando l’app esce, ti scrivo quella volta lì. Nient’altro — niente elenchi venduti a nessuno, niente pubblicità. Per farti togliere basta che me lo dici, e cancello l’indirizzo.
Non c’è nessun modulo da compilare su questo sito e nessuno strumento che conti le visite: se non mi scrivi, di te non resta niente da nessuna parte.
La versione aggiornata sta sempre a questo indirizzo, con la data in fondo. Se dovesse cambiare qualcosa di sostanziale — per esempio se una versione futura dell’app introducesse un servizio in rete — la modifica verrà scritta qui prima che quella versione esca.
Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026