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Se domani entrano

Il piano infestanti è obbligatorio anche in un locale piccolo?

Di Francesco Scravaglieri, chef · aggiornato il 16 settembre 2026 · 3 minuti di lettura

In breveSì: il piano di monitoraggio infestanti è obbligatorio per ogni attività alimentare, piccola o grande, perché la regola generale di igiene chiede di impedire l’accesso e la proliferazione di animali indesiderati. Non è obbligatorio per legge affidarlo a un’azienda esterna: in un locale piccolo, con basso rischio, puoi gestirlo tu con trappole/esche posizionate, una mappa di dove stanno e un registro dei controlli. In locali più grandi, o se il rischio è più alto, conviene (a volte lo chiede il piano di autocontrollo redatto da un consulente) un contratto con una ditta specializzata, che dà anche schede tecniche e certificati utili in un controllo.

Cosa chiede la legge, davvero

Nessuna norma specifica dice «devi avere un contratto di derattizzazione». La regola generale di igiene chiede di impedire l’ingresso di animali indesiderati e la loro proliferazione: è un obiettivo, non una procedura obbligata. Il piano di autocontrollo di ogni attività deve però dire come questo obiettivo viene raggiunto e mantenuto nel tempo — ed è qui che nasce, di fatto, l’obbligo di avere un piano di monitoraggio scritto, anche in un locale piccolo.

Farlo da soli o affidarlo a un’azienda

Per un locale piccolo, a basso rischio, gestirlo internamente è legittimo: una mappa delle postazioni (trappole per insetti striscianti, dissuasori, eventuali esche per roditori dove ha senso), un giro di controllo periodico e un registro che segni data e esito. Quello che conta è la costanza della registrazione, non chi la fa. In locali più grandi, vicino a magazzini, o quando il piano di autocontrollo redatto con un consulente lo prevede espressamente, un’azienda specializzata è la scelta più solida: porta schede tecniche dei prodotti usati, planimetrie con le postazioni numerate e report periodici, che in un controllo tolgono ogni dubbio in pochi minuti.

Cosa guarda un controllo

Tracce (non solo animali vivi): deiezioni, rosicchiature, uova o larve di insetti nei sacchi di farina, ragnatele vecchie. La presenza di un piano scritto e aggiornato, anche semplice. La coerenza tra planimetria/postazioni dichiarate e quello che si trova davvero in giro. E la reazione: se una traccia viene trovata, cosa è stato fatto dopo — un piano che segnala un problema e non mostra nessuna azione successiva è peggio di un piano che non l’ha mai trovato.

Cosa dice la norma

Reg. CE 852/2004, All. II, cap. I, punto 2I locali devono essere progettati e mantenuti in modo da impedire l’accumulo di sporcizia, il contatto con materiali tossici e l’ingresso e l’annidamento di animali indesiderati.
Reg. CE 852/2004, art. 5L’obbligo generale di una procedura basata sui principi HACCP, in cui il controllo degli infestanti è uno dei pericoli da tenere sotto controllo.

Domande frequenti

Le esche per topi vanno bene ovunque?

No: nelle zone dove si maneggiano alimenti si usano dissuasori meccanici o elettronici, non esche avvelenate — quelle stanno solo nelle zone esterne o nei locali tecnici, per evitare ogni rischio di contaminazione.

Ogni quanto va fatto il controllo?

Dipende dal rischio del locale: mensile è una frequenza comune per un’attività piccola, più frequente se ci sono precedenti o il locale è vicino a fonti di infestazione (mercati, discariche, magazzini).

Se trovo un insetto una volta, sono fuori norma?

Non automaticamente: quello che conta è avere il piano, essersene accorti (o averlo previsto) e aver agito di conseguenza. È l’assenza di un piano, o l’assenza di reazione, il vero problema in un controllo.

Nella pratica

Fuori dall’ambito diretto di KitchenTrace, ma collegato: una preparazione che scopri contaminata (per un infestante o altro) va tracciata come le altre non conformità — è lo stesso principio delle schede di produzione, sapere sempre cosa è successo e quando.

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Francesco Scravaglieri

Francesco Scravaglieri, chef con trentacinque anni di cucina, consulente e docente. Ha costruito KitchenTrace in servizio, una funzione alla volta. Chi sono · Scrivimi