Succede, e succede sempre nel momento peggiore
L’etichetta termica si sbiadisce con il caldo e con il tempo. Il cellophane si appanna in cella e la stampa sotto non si legge. La cassa di pesce prende acqua e il cartellino diventa una macchia. Non è negligenza di nessuno: è il modo in cui sono fatte le etichette. Il problema non è che si rovinano, è cosa hai fatto prima che si rovinassero.
Dove si recupera l’informazione
Dalla fotografia fatta quando lo hai registrato, se c’è: è la fonte migliore, perché mostra l’etichetta com’era. Dalla scheda in cui hai scritto il lotto quando hai aperto la cassa. Dal documento di trasporto o dalla fattura, che spesso riportano il lotto e comunque identificano fornitore e data di consegna. Dal fornitore stesso, se hai la data di consegna e il prodotto: molti possono risalire al lotto spedito.
Se non si recupera
Un prodotto di cui non conosci lotto né scadenza è un prodotto senza rintracciabilità. Non è una questione di forma: in caso di richiamo non sapresti se è coinvolto, e in caso di controllo non sapresti rispondere. Nel dubbio non si lavora, e la decisione va presa secondo quello che prevede il tuo piano di autocontrollo per i casi di non conformità.
La regola che risolve tutto a monte
Aspettare di «farlo dopo» con un’etichetta che si sta cancellando è come tenere i conti su uno scontrino termico: prima o poi lo scontrino è bianco. La fotografia dell’etichetta costa tre secondi e resta leggibile per sempre. Il lotto scritto sulla scheda il giorno stesso costa dieci secondi. Sono i due gesti che rendono irrilevante un’etichetta rovinata.
Cosa dice la norma
Domande frequenti
Posso riscrivere a mano il lotto su un’etichetta nuova?
Puoi trascriverlo, a patto che la fonte sia certa: la fotografia, il documento di trasporto, la scheda. Una trascrizione fatta a memoria non ha valore e, in caso di dubbio, è peggio di niente.
Le fotografie delle etichette occupano troppo spazio?
Una fotografia di un’etichetta pesa poco, e sono poche al giorno. Il problema vero sono le fotografie orfane, scattate e mai collegate a una scheda: quelle vanno eliminate, le altre vanno tenute insieme alla registrazione.
Il fornitore è obbligato a dirmi il lotto?
Il fornitore ha i suoi obblighi di rintracciabilità verso di te, quindi deve sapere cosa ti ha consegnato. Ma se l’informazione non è arrivata in cucina insieme al prodotto, il problema è già tuo: è più semplice fotografare che chiedere dopo.
KitchenTrace registra il prodotto da una fotografia dell’etichetta e la conserva legata al lotto: quando l’etichetta sulla cassa non si legge più, quella nell’archivio si legge ancora.
Prova KitchenTrace