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Me l’ha chiesto un collega

L’abbattitore è obbligatorio? La legge chiede il risultato, non la macchina

Di Francesco Scravaglieri, chef · aggiornato il 12 settembre 2026 · 3 minuti di lettura

In breveNon esiste una norma che imponga l’abbattitore. Esistono due risultati da ottenere e dimostrare: il cotto da conservare raffreddato «il più rapidamente possibile» (Reg. CE 852/2004) e il pesce da servire crudo trattato a −20 °C per 24 ore in tutte le parti del prodotto, oppure −35 °C per 15 ore (Reg. CE 853/2004). Se li ottieni in un altro modo scritto nel piano e verificato con la sonda, sei nella regola. In pratica: per il cotto, con porzioni piccole e un metodo documentato, si può fare senza; per il pesce crudo serve un freddo che arrivi davvero a −20 °C al cuore e lo tenga, e un congelatore da cucina spesso non ce la fa.

Cosa chiede la legge, parola per parola

Il regolamento sull’igiene dice che gli alimenti cotti da conservare al freddo vanno raffreddati il più rapidamente possibile, a una temperatura che non crei rischio. Non nomina macchine. Il regolamento sui prodotti di origine animale dice che il pesce destinato a essere consumato crudo va sottoposto a un trattamento di congelamento a −20 °C per almeno 24 ore, o a −35 °C per almeno 15 ore, in tutte le parti del prodotto. Non nomina macchine nemmeno lui. Quello che entrambi chiedono è che tu sappia dimostrare di averlo fatto: una procedura scritta nel piano e le registrazioni che lo provano.

Quando si può fare senza

Un locale che cucina e serve subito, che conserva poche preparazioni cotte in porzioni basse e che verifica con la sonda che il cuore arriva a +10 °C nei tempi del piano, può non avere l’abbattitore: bagno di ghiaccio, teglie basse, cella capace. Deve esserci scritto nel piano come fai, e le registrazioni devono mostrare che funziona. Il giorno che la sonda dice che non funziona — capita con le pentole piene — il metodo cambia o la quantità si divide.

Quando invece serve davvero

Se servi pesce crudo o marinato: tartare, carpacci, crudi di mare, sushi. La bonifica chiede −20 °C al cuore per 24 ore, e un congelatore di cucina segna −18 °C sull’aria, non −20 al cuore, e ci mette ore ad arrivarci: alla lettera della norma non ci sei, e un controllo che apre il congelatore e legge −18 °C te lo fa notare. Con l’abbattitore che congela e poi mantiene, o con un congelatore verificato a −20 °C al cuore con sonda e registrazione, la procedura è documentabile. E se cucini volumi — banchetti, preparazioni per la settimana — la macchina non è un obbligo, è l’unico modo di stare nei tempi senza correre.

Piccolo locale, stesse regole

Gli obblighi non cambiano coi metri quadri: cambia la proporzione del piano, non i risultati da ottenere. Un bar che fa tre insalate di pollo al giorno ha lo stesso obbligo di raffreddare in fretta di un ristorante da cento coperti, con una procedura più semplice. Chi dice «sono piccolo, non mi serve» ha ragione sulla macchina e torto sull’obbligo.

Cosa dice la norma

Reg. CE 852/2004, All. II, Cap. IXRaffreddamento il più rapido possibile degli alimenti cotti da conservare al freddo: il risultato richiesto, senza indicare la macchina.
Reg. CE 853/2004, All. III, Sez. VIII, Cap. III, lett. DIl trattamento a freddo contro i parassiti per il pesce da consumare crudo: −20 °C per 24 ore o −35 °C per 15 ore in tutte le parti del prodotto.
Reg. CE 852/2004, art. 5Come ottieni i due risultati sta nel piano di autocontrollo, con le registrazioni che lo dimostrano.

Domande frequenti

Il congelatore a −18 °C basta per la bonifica del pesce?

Alla lettera no: la norma dice −20 °C in tutte le parti del prodotto per 24 ore. −18 °C sull’aria, con il cuore che ci arriva chissà quando, non è la stessa cosa. Se usi un congelatore, deve arrivare e stare a −20 °C al cuore, e lo devi dimostrare con la sonda e la registrazione.

Se raffreddo in bagno di ghiaccio devo registrare lo stesso?

Sì: la registrazione riguarda il risultato, non la macchina. Ora e temperatura di inizio, ora e temperatura al cuore alla fine, cosa e chi. Un metodo senza registrazione, per un controllo, è un metodo che non esiste.

Un abbattitore usato va bene?

Va bene se fa quello che deve: raggiunge le temperature e le tiene, e lo verifichi con una sonda tua, non con il display. Chiedi che ti lascino provarlo con una teglia d’acqua e cronometro prima di pagarlo.

Nella pratica

KitchenTrace registra le tre procedure dell’abbattitore — raffreddamento, congelamento, bonifica — con ora, temperatura e lotti, e vale anche se il freddo lo fai con un altro metodo: la scheda dice cosa hai fatto e quando, che è quello che chiede la norma.

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Francesco Scravaglieri

Francesco Scravaglieri, chef con trentacinque anni di cucina, consulente e docente. Ha costruito KitchenTrace in servizio, una funzione alla volta. Chi sono · Scrivimi